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Arsenale di Venezia

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La fortuna e la potenza della Repubblica di Venezia sono nate da quanto prodotto all'interno di questo grandioso complesso. 

Fondamentalmente si tratta dell cantiere navale dove venivano realizzate le navi della flotta della Serenissima.

La sua nascita risale al XII secolo e nel corso dei secoli viene più volte ampliato. Nel corso degli anni diventa una "fabbrica" , una antica antenata delle moderne catene di montaggio. Il  portale monumentale del 1460, attribuito ad Antonio Gambello, viene arricchito nel corso dei secoli successivi. La targa che ricorda la battaglia di Lepanto viene aggiunta nel 1571, mentre la terrazza con il cancello è della fine del 1600.  

Ai lati del portale furono collocati nel 1692 due leoni in marmo. Su quello più grande posto alla sinistra, in origine parte del bottino di guerra di Francesco Morosini proveniente dal Pireo, si possono notare delle incisioni in caratteri runici: le uniche presenti nella laguna di Venezia. Sono state realizzate da mercenari scandinavi, presenti ad Atene nel 1040 , intervenuti per sedare una rivolta. 

Il complesso si compone di più parti : quella centrale è l'Arsenale Vecchio, luogo in cui veniva custodito il Bucintoro in un apposito cantiere. Agli inizi del 1300, sul lato sud, vengono aggiunte le Corderie, ricostruite poi tra il 1579 e il 1585 da Antonio da Ponte.  L'area dell'Arsenale Nuovo viene aggiunta nel 1325 e l'Arsenale Nuovissimo nel 1473. 

Tutto quello che avveniva al suo interno era coperto da "segreto militare" : la progettazione delle navi doveva avvenire in segreto, così come la loro costruzione. Per impedire l'accesso da parte di spie al complesso, esso era interamente cinto da mura e la difesa era affidata agli Arsenaloti, fedelissimi al Doge e alla Repubblica. 

Nel momento massimo della propria attività, all'interno dell'Arsenale erano impiegate più di 16.000 persone: lo sforzo maggiore è stato all'alba della battaglia di Lepanto quando in due mesi furono prodotte quasi 100 galee. Con la caduta della Repubblica nel 1797, la produzione cessò quasi del tutto. 

La proprietà dell'area adesso è della Marina Militare Italiana, mentre una parte del complesso è oggi utilizzata come sede espositiva della Biennale di Venezia.  

Una curiosità: viene citato anche da Dante nell'Inferno ( XXI, 7-18), 

Last modified onMartedì, 18 Ottobre 2016 13:26
  • Sestiere: Castello
  • Apertura:

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  • Tariffa:

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  • Costruzione: XII secolo
  • Architetto - artisti principali: .
  • Fermata ACTV più vicina: Arsenale
  • Sito Web:

    www.arsenaledivenezia.it/

  • Telefono: 041 241 2020

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