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Le Scuole Grandi

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Si tratta di confraternite laiche,  nate per scopi di assistenza, carità ,  devozione spirituale o come corporazione di arti e mestieri. Ogni Scuola, eleggeva il proprio santo Protettore

Si trattava di vere e proprie figure giuridiche. 

Agli inizi della loro fondazione, il numero ufficiale permesso di iscritti poteva arrivare fino ad un massimo di 600 persone per arrivare poi dopo il XV secolo a numeri che arrivavano quasi a 2000 membri. 

Alle Scuole potevano aderire i cittadini appartenenti al ceto medio. Alle Scuole Grandi aderivano solo i Patrizi. 

Dal punto di vista legislativo , la Repubblica esercitava un controllo costante sulle loro attività. Esisteva un organo della magistratura incaricato di controllare e approvare le Mariegole ( la Madre Regola ) ovvero gli atti ufficiali costitutivi delle Scuole. 

Al suo interno la Scuola era organizzata come un piccolo governo: il presidente veniva identificato con il Guardian Grande. 

Gli incarichi direttivi ed economici erano gestiti dalla Banca e dalla Zonta. L'unione di tutti i membri a consiglio era detta Capitolo. 

A venezia ne esistevano tre categorie 

 

Scuole comuni o di devozione 

Scuole Artigiane 

Scuole dei Battuti 

 

In tutto il numero delle scuole presenti al tempo della Serenissima era di 80, mentre solo poche sono visitabili al giorno d'oggi 

Vengono soppresse con l'editto di napoleone nel 1806. 

Le uniche scuole ancora in attività sono la Scuola Grande di San Rocco e la Scuola grande di San Giorgio degli Schiavoni. 

Last modified onDomenica, 20 Settembre 2015 16:20

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