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Statua di Bartolomeo Colleoni

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Nel 1479, a tre anni dalla sua morte, la Repubblica di Venezia commissiona la costruzione della statua equestre del condottiero Bartolomeo Colleoni. In un legato nel proprio testamento egli chiede alla città di Venezia, in cambio del suo patrimonio, la costruzione di una statua con le sue sembianze da porre davanti a San Marco. Il Senato in parte assolve al proprio obbligo, decidendo la posizione della statua  davanti alla Scuola Grande di San Marco, e non in Piazza San Marco.

L'opera viene affidata ad Andrea Verrocchio, residente a Firenze. Egli comincia la lavorazione al modello in cera nella sua bottega, per poi spedirlo a Venezia, per poi trasferirvisi con esso per ultimare la propria opera. L'artista però muore nel 1488 e qui comincia una storia tra mistero e leggenda....

...per testamento egli affida il termine della costruzione al suo fidato allievo Lorenzo di Credi, che alcuni dicono fosse amante del Verrocchio. Alla morte del Verrocchio, il Senato della Repubblica decide a lungo se rispettare le volontà dell'artista, ma alla fine il termine dell'opera viene affidata  ad Alessandro Leopardi, che poi creerà anche i pili portabandiera in Piazza San Marco.

Ritornando alla leggenda, si dice che il Leopardi non vedesse di buon occhio il fatto di mettere le mani sull'opera di un altro: alcuni sostengono che il Verrocchio avesse camuffato le sembianze del Colleoni con le proprie, e quindi stesse creando un monumento a se stesso. Si dice che in qualche confidenza il Leopardi se ne accorse di questo in quanto il cavaliere e la sua cavalcatura, diceva, lo guardavano con odio ogni volta che cercava di modificare la statua.

Alla fine l'opera viene terminata nel 1495, e la leggenda dice che il Leopardi morisse subito dopo, prosciugato nella forza vitale e nello spirito dall'odio della statua maledetta ,  il 21 marzo 1496.

Chiunque passi dalle parti di campo San Giovanni e Paolo alla mezzanotte del 21 Marzo potrà sentire il nitrito d'odio del cavallo.

in realtà il Leopardi muore nel 1521

Un'altra nota curiosa sul Colleoni riguarda il suo stemma . Esso rappresenta tre testicoli. Niente di più niente di meno. La leggenda dice che egli era affetto da una patologia nota come poliorchidismo, cioé la presenza di un testicolo  in più. Però d'altro canto già nel trecento, quindi prima della nascita di Bartolomeo, lo stemma di famiglia era già così con i tre testicoli.

Durante lo spostamento per proteggere la statua nel periodo della Prima Guerra Mondiale, viene sollevato il dubbio che l'opera sia stata da attribuire a Leonardo da Vinci. Sulla base delle fonti storiche attendibili, si può affermare che il progetto iniziale sia del Verrocchio, portato poi a termine dal Leopardi.

Last modified onMercoledì, 21 Ottobre 2015 07:00

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