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Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino

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Come gran parte dei suoi concittadini si trasferisce a Venezia. Si adopera alla ricostruzione del Fondaco dei Tedeschi come sovrintendente, sostituendo Giorgio Spavento.

Progetta anche le fabbriche di Rialto dopo il loro incendio nel 1514, così come il Palazzo dei Dieci Savi, sede di una delle maggiori magistrature della Serenissima.

Nel 1505 riceve l'incarico come architetto e direttore per la ricostruzione della chiesa di San Sebastiano ( 1505-1548).

Nel 1534 lavora anche alla Scuola Grande di San Rocco, progettando il nuovo scalone. Contemporaneamente lavora al Palazzo Contarini delle Figure.

Opera anche nelle chiese di San Fantin, San Giovanni Elemosinaro,  Santo Stefano e Santa Maria Zobenigo.

Si annovera tra i membri della scuola grande di San Marco. Per la confraternita egli prepara il modello per l'altare grande presente alla sala superiore della Scuola.

A lui viene attribuito anche il progetto della Scala d'Oro a Palazzo Ducale, portato poi a termine dal Sansovino.

Alla sua morte il testamento lascia le sue case di Venezia e una vicino a Mirano ( Zianigo ) alla moglie Orsa e ai figli Giambattista e Marco ( quest'ultimo scalpellino di mestiere ha collaborato con il padre )

Last modified onVenerdì, 11 Novembre 2016 08:43
  • Nato - Morto: circa 1465 - 26 Novembre 1549
  • Città di nascita: Grosio, Sondrio

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