Ecco un'altra leggenda che ha a che fare con la piaga della peste. Nel Sestrière di castello si trova il sotportego di Corte Nova, al cui ingresso è presente una targa a forma di mezzaluna che ricorda dei fatti miracolosi avvenuti per l'intercessione della vergine Maria proprio in quel luogo.
Come la maggior parte degli eventi miracolosi, si ricorda l'esortazione di non abbandonare la fede nei momenti più difficili: l'episodio in questione che lascia come testimonianza un masegno (pietra della pavimentazione) di colore rosso, parla di una giovane donna di nome Giovanna che abitava lì nelle vicinanze. Proprio lei durante il periodo della peste nel 1630, per aiutare i suoi vicini a non disperare, realizzò un dipinto raffigurante la vergine con San Rocco, San Sebastiano e San Lorenzo Giustiniani protettori dalle epidemie, lo collocò nel sotoportego e ogni giorno con i suoi vicini di casa della zona si ritrovavano a pregare per essere scampati dalla pestilenza.
Miracolosamente le preghiere vengano esaudite e il diffondersi della malattia si placò proprio nelle vicinanze del loro ritrovo di preghiera. Si decise allora di marcare quel punto in maniera evidente con una pietra e marmo rosa di Verona. Ovviamente poi nel corso degli anni questo fatto è diventato leggenda, e dopo varie interpretazioni ancora oggi c'è chi guarda quella pietra rossa come un portafortuna oppure l'esatto contrario.