



Il Leone di San Marco è il simbolo politico per eccellenza della città di Venezia. Non va considerato solo un semplice stemma ma qualcosa di più: la sua origine possiamo definirla religiosa, racchiude in sé l'essenza stessa della Repubblica serenissima e diviene un simbolo del suo potere. Non a caso in tutte le città che sono state sotto il dominio della Repubblica, possiamo trovare nelle piazze principali e nei palazzi storici simboli che riconducono al leone di San Marco. Inoltre lo stesso Leone di San Marco, viene rappresentato in diverse maniere non sempre uguali, e ognuna di esse ha legato a sé un determinato significato.
Se dobbiamo dare una data che identifichi il momento nel quale la città comincia ad essere rappresentata con il simbolo del leone, possiamo identificare l'anno 828, cioè quando viene dato il corpo di San Marco da Alessandria d'Egitto a Venezia. Divenuto San Marco il protettore della città a scapito del vecchio San Teodoro, la città comincia via via a acquistare il potere e avanzare verso l'indipendenza sotto tutti gli aspetti. Le prime rappresentazioni risalgono alla metà del tredicesimo secolo con il leone alato come simbolo della Repubblica.
Le due rappresentazioni principali sono il leone andante e il leone in moeca. ( sono queste due le forme più conosciuta, ma ce ne sono altre come il leone sedente il leone è retto e il leone rampante che sono meno diffuse)
il leone andante, rappresentato sempre o quasi sempre rivolto in direzione sinistra rispetto a chi lo vede, tiene tra le zampe un libro che generalmente è aperto dove possiamo leggere l'iscrizione latina Pax tibi Marce Evangelista meus. La coda del leone solitamente è a riposo ma non è raro trovarla anche alzata. Si dice che se Leone fosse rappresentato con il libro chiuso significava che la Repubblica era in guerra e quindi la parola Pax non doveva essere visibile ( Pax = pace ).
il leone in Moeca conserva un valore più cittadino e legato alla vita di tutti i giorni rispetto al leone andante che veniva rappresentato nelle città dominate. viene così rappresentato in forma rotonda con le ali arcuate che ricordano le chele di un granchio quasi sempre con il libro aperto. La parola Moeca sta a significare la forma a granchio, infatti con questo nome vengono chiamati i granchi in fase di muta.