Da secoli i suoi rintocchi scandiscono lo scorrere delle ore, sotto i colpi del martello del giovane e del vecchio.

Torre dell'orologio

Costruita tra il 1496 e il 1499 su progetto di Mauro Codussi.

 Tra il 1500 e il 1506 viene terminato il progetto delle due ali laterali , terminate poi nel 1755. Il complicato meccanismo é opera di Paolo e Carlo Ranieri ( padre e figlio ).

 La macchina mostra le ore, le fasi lunari e i segni dello zodiaco. il meccanismo è stato rinnovato nel 1757 da Bartolomeo Ferracina. Durante i giorni dell'Epifania e dell' Ascensione compaiono da due porticine laterale rispettivamente i Magi e l'Angelo, che si inchinano davanti alla statua della Vergine Maria col Bambino.

 Nella parte superiore dove é presente il leone alato, originariamente era rappresentata anche la figura del Doge Agostino Barbarigo, abbattuta nel 1797. 

I Mori

Sulla cima della torre sono posti i due Mori ( così chiamati per il colore del bronzo dai veneziani ) che con il loro movimento fanno suonare la campana ogni ora. Contrariamente a quanto si può pensare essi non rappresentano un simbolo di schiavitù: stanno lì a ricordare il caos primordiale, il buio prima dell'avvento della luce portata dalla parola, rappresentata dal tocco della campana. 


Sono il "giovane" e il "vecchio" , fusi nel 1497 da Antonio de le Anchore. Una leggenda vuole che gli autori di questo orologio vennero accecati, in modo tale da non poter replicare la propria opera altrove. 



Appena terminato il lavoro, il meccanismo si inceppò facendo suonare le campane senza motivo e nessuno sapeva come ripararlo...ecco forse il motivo per cui é nata questa leggenda.

Torre dell'Orologio

Orari:
visite con prenotazione obbligatoria ( partenza dal museo Correr ). 

Prezzo:

X