Solcavano il Mediterraneo garantendo traffici sulle rotte commerciali della Serenissima, e all'occasione la difesa delle stesse.

La galea veneziana

Il suo nome deriva dalla parola greca galeas , cioè pesce spada per via della sua forma snella e del rostro presente a prua 

. Questo tipo di imbarcazione viene utilizzato per quasi duemila anni in tutto il Mediterraneo e rappresenta il simbolo della potenza e dominazione veneziana sul mare . Grazie alla sua manovrabilità e velocità viene utilizzato sia per scopi bellici che commerciali. 


Le sue misure sono 50 metri di lunghezza e 7 di larghezza, con soli due metri di pescaggio: uniti alla forza di 50 o sessanta rematori ,la rendono un imbarcazione rapida e agile ; il suo punto debole sta nella poca manovrabilità durante le tempeste o nel mare aperto dove le onde sono più impetuose quindi il tipo di navigazione utilizzata è quella del cabotaggio ovvero la navigazione a vista della costa. In questo modo essendo anche la stiva limitata, si rende più facile il reperimento di viveri per la navigazione. 

L'equipaggio è composto da un capitano , un cambusiere , un barbiere-dottore , i soldati e la ciurma dei rematori. Per un totale di quasi 200 uomini. Quest'ultima si divide in tre categorie gli schiavi , i forzati ( i carcerati stanno scontando la loro pena ) e i bonavogia , ovvero dei volontari che svolgono questo mestiere per denaro. Dal punto di vista offensivo , la galea poteva contare come prima arma sul proprio rostro usato per speronare le navi avversarie , dopodiché si puntava ad un abbordaggio veloce dove entravano in campo i soldati con i loro Archibugi. 


Solo a partire dal quindicesimo secolo venivano imbarcati alcuni cannoni, però difficili da utilizzare per via delle sollecitazioni derivanti dallo sparo. 

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