La festa che più di tutte rappresenta l'unione tra Venezia e il Mare : un matrimonio simbolico che dura da secoli.

Festa della Sensa

Si tratta una delle feste che a Venezia veniva e viene ancora celebrata nel modo più solenne ed ha origini molto lontane nel tempo.

 Nel 997 il doge Pietro Orseolo II intraprese una missione con i suoi soldati in Istria e Dalmazia contro i pirati Narentani, conquistando Curzola e Lesina ( detta Faro ): tornando vincitore in patria seguirono grandi festeggiamenti in onore del doge e si decise che per sempre in quel giorno tale vittoria (nel giorno della festa dell'ascensione) dovesse essere ricordata. 


Veniva così celebrato il matrimonio di Venezia con il mare: in questo atto ricco di simbolismo veniva dichiarato apertamente come il mare divenisse proprietà di Venezia e legato ad essa in un vincolo stretto indissolubile come un uomo si lega a una donna nel matrimonio. 

Il doge quindi sale sul Bucintoro che è la barca da cerimonia del doge, con i suoi più stretti collaboratori mentre tutti gli altri nobili uomini seguivano in un corteo di barche riccamente ornate; a loro volta le persone del popolo su imbarcazioni più modeste concludevano il corteo. 


Al largo del lido il doge pronunciando in latino perpetua il simbolico matrimonio gettando un anello tra i flutti; tutti i dogi in seguito hanno ripetuto questa solenne promessa. 

Unendo poi il sacro e il profano, il doge Ziani dopo l'anno 1177 decise di far approvare dal Papa il fatto che qualsiasi pellegrino avesse visitato la Basilica di San Marco nella festività dell'ascensione avrebbe ricevuto l'indulgenza. 

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