Domenica, 09 Agosto 2015 00:00

Fondaco dei Turchi ( fontego )

Rate this item
(0 votes)

Attualmente all'interno del palazzo è ospitato il Museo civico di storia naturale. 

La fondazione del palazzo risale al XIII secolo per volontà di Giacomo Palmieri, capostipite della famiglia Pesaro. Tanto era il prestigio del palazzo che venne acquistato dalla Signoria per l'ingente somma di diecimila ducati d'oro e donato a Nicolò V d'Este, Marchese di Ferrara, per i servigi resi durante la guerra di Chioggia, e successivamente passa sotto la proprietà della Repubblica nel 1618 in seguito al suo acquisto da parte di Antonio Priuli, divenuto doge in quell'anno. 

Passa poi alla famiglia Aldobrandini, ai Priuli e poi ancora successivamente ai Pesaro. Dopo il 1621 viene decisa l'opportunità di creare in città un luogo dove i mercanti turchi potessero custodire le loro merci e abitarvi ( in maniera vigilata e controllata, con un orario di rientro ben preciso ). Così nel palazzo vengono creati ventiquattro magazzini e ben cinquantadue alloggi.

Questa è una consuetudine molto comune per quel tempo  , infatti nelle più grandi città dove avvenivano scambi commerciali,  si trovavano degli edifici destinati ad ospitare i mercanti provenienti da altri paesi. Un segno dell'uso commerciale dell'edificio deriva dal'accesso acqueo, molto adatto allo scarico e carico delle merci.

In Medio Oriente il nome di questo tipo di edificio era funduq, tradotto poi in italiano fondaco e quindi in veneziano Fontego. 

Il palazzo rimane utilizzato dalle delegazioni commerciali turche fino al 1838.

Nel 1858-1860 entra in possesso del Comune di Venezia per la somma di ottantamila fiorini austriaci. La facciata attuale deriva da un lavoro di restauro di Federico Berchet del 1869. Dal 1880 divenne sede del Museo Correr, fino al 1922 quando venne trasferito presso le Procuratie Nuove in Piazza San Marco. Successivamente diviene sede del Museo Civico di Storia Naturale.

Quest'ultimo è stato recentemente riaperto al pubblico dopo importanti lavori di rinnovo e restauro.

Al suo interno sono presenti le seguenti collezioni: Giordani Soika ( entomologica ), Bisacco Palazzi ( naturalistica ) , Cesari ( malacologica ), Perale ( ornitologica), Liguabue ( fossili dinosauri, etnologiche africane )

Additional Info

  • Sestiere: Santa Croce
  • Apertura:

     

    Dal 1 giugno al 31 ottobre: 10 – 18 (biglietteria 10 – 17) Dal 1 novembre al 31 maggio: dal martedì al venerdì 9 – 17 (biglietteria 9 – 16)  sabato e domenica 10 – 18 (biglietteria 10 – 17) Chiuso tutti i lunedì, il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 1 maggio _

     

  • Tariffa:

    Biglietto a prezzo intero: 8,00 euro

    Biglietto a prezzo ridotto: 5,50 euro * Ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini oltre 65 anni; personale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT); titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

     

    Ingresso gratuito: *  Residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate e interpreti turistici che accompagnino gruppi o visitatori individuali; per ogni gruppo di almeno 15 persone, 1 ingresso gratuito (solo con prenotazione); membri ICOM; partner ordinari MUVE; volontari Servizio Civile; possessori MUVE Friend Card, possessori di The Cultivist card (più tre accompagnatori).

     

  • Costruzione: 1225 circa
  • Architetto - artisti principali: .
  • Fermata ACTV più vicina: San Stae
  • Sito Web:

    http://msn.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/

Read 1258 times Last modified on Martedì, 22 Settembre 2015 14:39