Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

I pozzi di Venezia

Rate this item
(0 votes)

Da sempre in città un problema è stato quello dell'acqua potabile su isole circondate da acqua salata. L'ingegno ovviamente ha portato a costruire su ogni singola "insula" il proprio pozzo per raccogliere, filtrare e conservare l'acqua piovana.

Il sistema è semplice ed ingegnoso. Attraverso degli scoli presenti sulla pavimentazione del campo, l'acqua veniva incanalata sottoterra passando attraverso sabbia o ghiaia per poi arrivare nel vero e proprio pozzo, costituito da una cisterna di mattoni rivestita di argilla, in modo da non far infiltrare l'acqua salata. 

Il pozzo però non era pubblico , così come l'accesso ad un bene così prezioso come l'acqua dolce: le chiavi per l'accesso all'acqua piovana erano affidate al parroco locale, che quindi veniva chiamato piovan.   

ancora oggi si usa il termine piovan per identificare un prete.

Read 1689 times Last modified on Domenica, 20 Settembre 2015 16:21