Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

Il potere della Serenissima

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Dopo l'impresa del recupero e trasporto in patria del corpo di San Marco, viene dato un chiaro segnale di indipendenza spodestando il santo protettore bizantino, San Teodoro.  

Con l'elezione di Pietro Orseolo nel 991 comincia un periodo di neutralità per Venezia, trovandosi nel mezzo tra il Sacro Romano Impero e Costantinopoli; quest'ultima concede l'esclusività dei traffici commerciali con la parte est del Mediterraneo ai Mercanti veneziani.

Nei secoli subito successivi al mille , Venezia è impegnata da un lato con la Prima Crociata nel 1095 mettendo a repentaglio i rapporti con l'impero Bizantino e successivamente a metà del 1100 con le calate dell'esercito di Federico Barbarossa: quest'ultimo intendeva assoggettare il nord Italia al Sacro Romano Impero e ottenere il riconoscimento della propria sovranità dal papa Alessandro III. 

Una cosa che cambiò le carte in tavola fu l'unione di Venezia alla Lega Lombarda ( 15 comuni in tutto che stringono un'alleanza con il papato) , fatto che aiutò a difendersi dell'esercito invasore : dopo la sconfitta del Barbarossa, la città di Venezia si propone nel 1177 come mediatore internazionale tra il papa Alessandro III e l'imperatore scomunicato. 

Nonostante il suo coinvolgimento nelle vicende della Prima Crociata nel 1095, Venezia continua a intrattenere scambi commerciali con i paesi musulmani, come la Siria. Il supporto alle truppe dei Crociati, era volto all'ottenimento di concessioni mercantili senza alcun impegno dal punto di vista bellico. 

Sono gli anni in cui viene dato inizio alla costruzione dell'Arsenale della Repubblica di Venezia, visto anche il crescere delle rivali Genova e Pisa ( le altre repubbliche marinare ). 

Successivamente la reazione dell'impero bizantino si fa vedere : l'imperatore Manuele Comneno organizza un attacco alla comunità genovese di Costantinopoli, incolpando poi i veneziani. Il Doge in carica, Enrico Dandolo fa subito salpare un contingente per avere giustizia del torto subito; il tentativo però fallisce in quanto le navi sono bloccate per via di una pestilenza che ne decima gli equipaggi. 

Successivamente, l'occasione di riscatto si presenta agli inizi del 1200 con la Quarta Crociata indetta da Papa Innocenzo III : il Doge Enrico Dandolo, accetta alla veneranda età di 96 anni di guidare le truppe dei franchi in Terra Santa richiedendo un compenso molto elevato. 

Nel momento in cui la flotta di navi era stata approntata, le forze dei franchi si dimostrano molto meno numerose così come viene meno al versare il compenso pattuito : il Doge volge l'occasione a proprio vantaggio, imponendo un'altra condizione. Viene richiesto alle truppe imbarcate di fare una sortita riconquista di Zara , e un attacco a Costantinopoli prima di proseguire per la Terra Santa.

 Stretto l'accordo, questo porterà nel 1204 alla conquista della città e "Dominus quartae partis et dimidiae totius Imperii Romaniae" ( ovvero signore di una quarta parte e mezzo dell'Impero Romano d'Oriente )  così come parte del bottino doveva essere destinato per 3/4 a Venezia. Parte dei territori del compenso consistevano nella costa occidentale della Grecia, il Peloponneso (Morea), Nasso, Andro, Eubea , Gallipoli, Adrianopoli e le città di mare della Tracia. Si passa quindi alla definizione di Impero Latino di Costantinopoli.

Nel bottino di guerra vengono portati in città i cavalli ora presenti in Piazza San Marco e le colonne e i marmi che abbelliscono la Basilica di San Marco. 

Le ambasciate veneziane continuano a intrattenere rapporti commerciali con l'impero Ottomano, che nel frattempo aveva conquistato gran parte dei possedimenti veneziani in oriente, mentre a occidente gli equilibri cambiano : viene istituita agli inizi del 1500 la Lega di Cambrai, formata dal Francia, Sacro Romano Impero, il papato di Giulio II e i ducati di Mantova e Ferrara, tutti alleati contro Venezia. 

Stretta nella morsa di queste potenze mondiali, si comincia ad adottare una politica internazionale più difensiva e neutrale nei confronti dei conflitti che stavano nascendo nell'Europa dell'epoca. 

L'avanzare delle forze ottomane nel Mediterraneo e la conquista di Cipro da parte delle truppe di Solimano il Magnifico fanno scatenare la reazione nel 1571 della Lega Santa, l'unione degli eserciti cristiani, che culmina con la vittoria nella battaglia di Lepanto ( vicino alle coste greche, la maggior parte delle navi erano Veneziane ) .

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