Festa di San Marco

Nel giorno della Liberazione si festeggia il Santo Patrono della città, San marco. Un'usanza di questa giornata è regalare alla propria innamorata un bocciolo di rosa rossa, detto "bocolo".

Si tratta di una festa molto cara ai veneziani ed esistono delle leggende che parlano della sua origine. 

LA tradizione del bocolo

Quella che vogliamo raccontare oggi parla della bella Maria e del suo innamorato Tancredi. Maria figlia di Orso Partecipazio, e quindi di nobili origini, era molto vanitosa e faceva di tutto per rendersi sempre più bella agli occhi degli altri, tanto è vero che ovunque passasse lei tutti si girassero a osservarla ed era ben conscia di tutto questo. 

Un giorno però anche lei finalmente si ritrovò a essere perdutamente innamorata di un giovane di nome Tancredi. Al primo sguardo fu subito amore e ai due nulla importava che Tancredi era un povero e quindi non avrebbe avuto nessun modo per sostentare la vita di entrambi.

Fin da subito però il padre oppose resistenza, facendo notare il divario di classe tra i due giovani. Tancredi allora in preda ad un moto di orgoglio, prese una decisione molto sofferta: se fosse servito a sembrare agli occhi del nobile padre di Maria un uomo da sposare,  egli sarebbe partito in guerra a cercare fortuna con le truppe di Carlo Magno e sconfiggere gli infedeli. 

Maria subito mostrò la propria riluttanza all'idea ma Tancredi di nascosto partì lo stesso.  Da quel momento non si ebbero più notizie di Tancredi, ma Maria continuava ad attenderlo. 

L'esercito di Carlo Magno cominciò a collezionare vittorie e tra le sue fila Tancredi si dimostrò uno dei più valorosi guerrieri tanto da diventare uno dei capitani e amico del valoroso Orlando. Finalmente, terminate le sanguinose battaglie, Carlo Magno decise con il suo esercito di visitare Venezia. 

Grande fu lo stupore per Maria e suo padre di ricevere notizie del ritorno di Tancredi. Lo stesso Partecipazio si dimostrò fin da subito felice di accogliere l'innamorato di Maria e avendo egli dimostrato le sue più alte qualità avrebbe acconsentito al matrimonio dei due.

Tutti i nobili compresi il doge e sua figlia andarono incontro all'esercito per dare loro il meritato benvenuto, ma fin da subito fu evidente che tra le fila dei soldati non si scorgeva il valoroso Tancredi.

La cosa cominciò a destare dei sospetti in Maria fino a quando fu avvicinata da Orlando che in separata sede le confidò un terribile avvenimento: durante l'ultima sanguinosa battaglia Tancredi venne ferito a morte e negli ultimi momenti di vita, essendo stato abbattuto nei pressi di un roseto, con le ultime forze strappò un bocciolo dalla pianta è l'intinse nel proprio sangue dandolo poi a Orlando; quest'ultimo fece la promessa di consegnarlo all'amata Maria.

Preso il bocciolo Maria fuggì nelle proprie stanze. L'esercito di Carlo Magno prese commiato e tutti temettero per il peggio. L'indomani Maria fuori trovata morta nella propria stanza stringendo a se il bocciolo di rosa donato da Tancredi; era il 25 aprile.

Oggi, la tradizione del Bocolo è ancora molto sentita a Venezia e molte persone si recano in città proprio per partecipare a questa festa d'amore. Durante la giornata del 25 aprile, le strade e le piazze di Venezia si riempiono di uomini che regalano rose rosse alle loro amate. 

Altre leggende sulla festa di San Marco. 

Una di queste racconta che nel IX secolo, durante una processione in onore del Santo, una nave che trasportava le reliquie di San Marco si trovò in difficoltà a causa di una tempesta in mare aperto. I marinai, temendo di perdere le sacre reliquie, pregavano San Marco di salvarli. Improvvisamente, una colomba bianca apparve sulla nave e indicò la strada da seguire per evitare le rocce e le onde. I marinai seguirono il suo volo e alla fine arrivarono a Venezia, sani e salvi con le reliquie di San Marco.

Un'altra leggenda narra che durante la dominazione veneziana di Creta, un mercante veneziano riuscì a rubare le reliquie di San Marco dalla cattedrale di Candia. Tuttavia, durante il viaggio di ritorno, la nave fu colpita da una tempesta così violenta che l'uomo temette di perdere il prezioso carico. Mentre pregava disperatamente, un'immagine di San Marco apparve in sogno e gli chiese di restituire le reliquie alla chiesa di Candia. Il mercante decise di seguire il consiglio divino e le reliquie furono restituite alla cattedrale.

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